Itinerari
Scopri i bellissimi dintorni

Le Marche - L'Italia in una regione

Le Marche sono una regione in grado di offrire al visitatore una grande varietà di bellezze: essa infatti presenta un incredibile patrimonio storico-artistico, incantevoli panorami montuosi e collinari e scorci costieri assolutamente mozzafiato.
Grazie ai panorami unici, a una rinomata tradizione enogastronomica e ai deliziosi borghi montani e marinari, le Marche rappresentano una delle mete turistiche più apprezzate della Penisola.
La bicicletta offre la possibilità di piacevoli percorsi alla scoperta di bellezze naturalistiche, storiche ed artistiche e specialità enogastronomiche tipiche della regione.

Impedibile una gita al Conero, lo splendido promontorio protetto dall'omonimo Parco regionale, che si estende a sud del capoluogo.

Il Conero, con Portonovo, Sirolo, Numana è la riviera degli anconetani. La sua costa alta e frastagliata e lo splendido mare ne fanno uno dei luoghi di villeggiatura più affascinanti delle coste italiane. Il fondale, di rara bellezza, ricco di specie animali e vegetali, è mèta di immersioni subacquee di raro fascino.

I primi giorni di Maggio, Ancona è in festa per la Fiera di San Ciriaco, santo Patrono. Per quattro giorni la città è allegramente invasa da centinaia di bancarelle, mercatino degli artigiani, mostre mercato, anche con i sapori tipici, artisti di strada e l'estemporanea di pittura "en plein air".
Per gli amanti della musica, AnconaJazz, porta in città star internazionali ed è la principale rassegna marchigiana dedicata al jazz.

Corinaldo

Il centro del borgo, dal carattere tipicamente medievale, è un susseguirsi di vie strette e abitazioni in laterizio; lo scorcio più caratteristico è la Piaggia, detta anche le Cento Scale, che sale dritta fino alla Piazza del Terreno, sulla sommità del colle.
Fra i più pregevoli edifici di architettura religiosa spiccano la barocca chiesa dell'Addolorata;
il Santuario di Santa Maria Goretti che conserva una reliquia (ulna) di Maria Goretti, nata a Corinaldo; la Casa Natale della santa; la Chiesa del Suffragio e quella seicentesca di San Francesco, che custodisce alcune tele di Claudio Ridolfi, pittore manierista che operò a lungo sul posto; poco lontano dal borgo sorge la Chiesa di Madonna del Piano, nella località omonima, la più antica testimonianza di architettura religiosa di Corinaldo.
Da visitare è anche la Sala del Costume e delle Tradizioni popolari che conserva maestosi abiti realizzati ogni anno dalle sartorie dell'"Associazione Pozzo della Polenta", in occasione della rievocazione storica "Contesa del Pozzo della Polenta", che si tiene il terzo fine settimana di luglio.
La "Contesa del pozzo della polenta" è la più antica rievocazione storica della Provincia di Ancona, che rievoca la vittoria riportata dai corinaldesi nel 1517 contro l'esercito dello spodestato Duca di Urbino Francesco Maria I della Rovere che, per venti giorni, aveva assediato senza successo la fortificazione di Corinaldo.
In estate da non perdere è anche la nota rassegna "Corinaldo Jazz".
Halloween - La Festa delle streghe è l'altra manifestazione di rilievo che si tiene dal fine settimana precedente fino al giorno di Halloween (31 ottobre) per le suggestive vie del borgo , trasformato per l'occasione in "stile horror".

Senigallia

Fondata col nome di Sena Gallica dai Galli Senoni nel IV secolo avanti Cristo.
Tra gli edifici storici di maggiore interesse della città si segnala la Rocca Roveresca, uno dei più imponenti edifici di architettura militare rinascimentale.
Oltre alla grandiosa veduta d'insieme dall'esterno, si consiglia di effettuare una visita all'interno per vederne i sotterranei, i camminamenti, le sale e le decorazioni che richiamano quelle del Palazzo Ducale di Urbino.
Anche il Duomo settecentesco, costruito dai Gesuiti, merita senza dubbio una visita: al suo interno si trovano opere d'arte importanti come i dipinti del Barocci, del Corvi, del Ramazzani e di numerosi altri maestri, senza dimenticare una reliquia storica come il sarcofago di S. Gaudenzio risalente al XII secolo.
Anche il Palazzo Mastai è uno dei luoghi cardine di Senigallia; è proprio qui che nacque il 16 maggio 1792 Giovanni Maria Mastai Ferretti, che divenne poi papa Pio IX.
All'interno del palazzo si trova la Pinacoteca d'arte sacra che raccoglie opere di numerosi maestri della pittura.
Da non perdere anche la caratteristica Rotonda a Mare, struttura circolare costruita sulla spiaggia di Senigallia nella seconda metà del XIX secolo, per scopi idroterapici e ricreativi, oggi ospita mostre e manifestazioni.
Tra gli eventi del calendario di Senigallia si segnalano le iniziative ludiche organizzate dal locale Teatro La Fenice in collaborazione con la Rotonda a Mare che comprendono concerti, danze, spettacoli di circo e letture; per conoscere invece l'aspetto più tradizionale della regione si può iniziare con la Sagra del Carciofo a maggio e poi partecipare al Festival gastronomico marchigiano, che si tiene a fine luglio e che presenta le specialità regionali come i vincisgrassi (lasagne al forno simili a quelle bolognesi), la minestra col grasso, la porchetta, il potacchio di agnello ed altre delizie, senza dimenticare i vini tipici della zona come il Verdicchio, il Bianchello ed il Rosso Conero.
Uno degli appuntamenti classici per i turisti durante l'estate nella località marchigiana si tiene la terza settimana d'agosto, quando è ormai consuetudine assistere allo spettacolo pirotecnico organizzato dal Comune; da qualche anno però sta riscuotendo un enorme successo anche un festival accattivante come il Summer Jamboree, una settimana all'insegna del rock'n roll anni 50 e 60 che richiama migliaia di appassionati da tutta Europa ed ospiti di prim'ordine da tutto il mondo. Tra i mostri sacri che hanno calcato il palco del Summer Jamboree si annoverano infatti autentiche leggende come Chuck Berry, Jerry Lee Lewis...
A seguire abbiamo alla fine del mese l'evento che in pratica chiude l'estate di Senigallia: la storica Fiera di Sant'Agostino. 

Le Grotte di Frasassi

Le Grotte di Frasassi sono delle grotte carsiche sotterranee che si trovano all'interno del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi (certificato con la Carta Europea del Turismo sostenibile) nel comune di Genga, in provincia di Ancona.
All'interno delle cavità carsiche si possono ammirare delle sculture naturali formatesi ad opera di stratificazioni calcaree nel corso di 190 milioni di anni grazie all'opera dell'acqua e della roccia.
L'acqua, scorrendo sul calcare, discioglie piccole quantità di calcare e cadendo a terra, nel corso di uno stillicidio che dura millenni, le deposita e forma delle concrezioni di notevoli dimensioni e di forme a volte anche curiose.
Queste si dividono in stalagmiti (colonne che crescono progredendo dal basso verso l'alto) e stalattiti (che invece scendono dal soffitto delle cavità).
Le forme e le dimensioni di queste opere naturali hanno stimolato la fantasia degli speleologi, i quali dopo averle scoperte le hanno "battezzate" denominandole in maniera curiosa; tra le stalattiti e le stalagmiti più famose ricordiamo: i "Giganti", il "Cammello" e il "Dromedario", l'"Orsa", la "Madonnina", la "Spada di Damocle" (stalattite di 7,40 m di altezza e 150 cm di diametro), "Cascate del Niagara", la "Fetta di pancetta" e la "Fetta di lardo", l' "Obelisco" (stalagmite alta 15 m al centro della Sala 200), le "Canne d'Organo" (concrezioni conico-lamellari che se colpite risuonano), il "Castello delle Streghe". All'interno delle grotte sono presenti anche dei laghetti in cui ristagna l'acqua dello stillicidio e dei "pozzi", cavità cilindriche profonde fino a 25 m che possono raccogliere l'acqua o convogliarla verso piani carsici inferiori. La visita della grotta ha una durata di 70 minuti. I gruppi sono accompagnati da guide professionali fornite dal Consorzio Frasassi. Il percorso è lungo 1.500 metri; è ben attrezzato e facilmente accessibile.
La temperatura interna è di 14 °C costanti.

Poco lontano dalle grotte, sorge l'abbazia romanica di San Vittore delle Chiuse, risalente all'XI sec, una delle più importanti testimonianze dell'architettura romanica nelle Marche.
Il Museo speleo paleontologico e archeologico di Genga è allestito nel cenobio dell'Abbazia di San Vittore (XI secolo) e conserva il famoso ittiosauro di Genga, un rettile marino lungo circa 3 metri, dall'aspetto simile a un delfino, vissuto nel Giurassico superiore, circa 150 milioni di anni fa.