Enogastronomia Marche: percorsi di gusto tra i prodotti tipici marchigiani

Fare un viaggio nelle Marche non significa solamente passare dal mare alla montagna in meno di un’ora. O vedere splendidi borghi rimasti fermi nel tempo. O ancora innamorarsi di paesaggi mozzafiato, di scogliere a picco sul mare, di spiagge di sabbia finissima, di monti, laghi, fiumi e natura incontaminata.

Fare un viaggio nelle Marche vuol dire anche partire per un percorso enogastronomico unico: ogni nuova meta raggiunta racchiude ricette famose ma anche segrete, tramandate di generazione in generazione.

Fare un viaggio nelle Marche vuol dire anche partire per un percorso enogastronomico unico: ogni nuova meta raggiunta racchiude ricette famose ma anche segrete, tramandate di generazione in generazione.

Ogni provincia marchigiana è famosa, non solo in Italia ma anche nel mondo, per i suoi prodotti tipici, dai formaggi al pesce, dai salumi ai vini.

Leggendo questo articolo farai con noi un viaggio virtuale che ti porterà a conoscere non solo posti stupendi da visitare, ma soprattutto tante, tantissime curiosità sulle prelibatezze delle Marche che non vedrai l’ora di correre a gustarle.

Sapevi ad esempio che nelle Marche si mangia la crema fritta? Proprio così, la crema pasticcera viene tagliata a cubetti e fritta… una delizia che devi assolutamente assaggiare almeno una volta nella vita!

Vediamo insieme quali sono i prodotti tipici delle province delle Marche, da Nord a Sud. Forchetta in mano e partiamo!

Tradizioni enogastronomiche marchigiane: le specialità della provincia di Macerata

Cominciamo il nostro tour enogastronomico delle Marche dal cuore della Regione: la Provincia di Macerata. Sebbene rispetto ad altre Province sia meno conosciuta, chi ha provato alcuni dei prodotti che ti sto per elencare ne è rimasto davvero “folgorato”.

Il Ciauscolo

Re indiscusso di queste terre è il Ciauscolo, salume morbido originario dell’entroterra maceratese, specialmente della zona di Visso.

Si può gustare anche da solo, ma possiamo assicurarti che spalmato su una fetta di pane fresco e magari accompagnato da del pecorino stagionato è una vera e propria gioia per il palato!

Se passi da queste zone devi assolutamente assaggiarlo.

La crescia

Puoi gustare il ciauscolo sul pane, oppure abbinarlo alla crescia, un impasto speciale realizzato con acqua, farina, latte e lievito di birra, e che va poi cotto sulla griglia.

Tipica delle zone di Cingoli, Apiro e Filottrano, passando di qui ti capiterà di trovarla farcita di erbe di campo ripassate in padella, di salumi e formaggi locali.

Il coniglio in porchetta

Se sei già venuto nelle Marche avrai capito che qui si “inporchetta” un po’ tutto, ma il coniglio in porchetta resta una delle specialità di questa Regione.

Come si prepara? Cuocendo la carne di coniglio utilizzando gli stessi aromi che si utilizzano nella preparazione della porchetta. Il risultato? Un secondo dal sapore forte, deciso e in cui si sente molto la presenza dell’immancabile finocchio selvatico.

Frecandò

Il bello della cucina popolare italiana non è solo la grande varietà di prodotti e ricette, ma anche dei nomi di questi piatti che risalgono a storie vecchissime e leggende che nell’immaginario comune sono ormai diventate realtà.

Tra questi va sicuramente ricordato il Frecandò.

Si tratta di una ricetta a base di verdure, zucchine, peperoni, patate, melanzane, cipolle, che in sé non avrebbe nulla di “speciale”, se non appunto il suo nome: la leggenda vuole che un gruppo di amici si riunisse spesso per la cena, cucinando ognuno la propria specialità.

Antonio, il macellaio, era in assoluto il più apprezzato, finché l’ortolano del gruppo una sera preparò una cena squisita a base di sole verdure, così buona da far esclamare agli amici “ha fregato Antonio”. Da qui, Frecandò.

Le tipicità marchigiane della provincia di Ancona

Tutte le province marchigiane si estendono dalle montagne al mare, per questo non troviamo solamente prodotti di terra, ma anche tanto pesce nelle ricette tipiche di questa Regione, come nella zona di Ancona.

Tipici sono il merluzzo alla marchigiana, condito con sugo di pomodoro, o le sarde di Ancona, impanate e cotte al forno.

Ma vediamone alcune nel dettaglio.

Stocco all’anconetana

Questa ricetta ha una storia antichissima, risale infatti a quando Ancona era il porto pontificio più grande dell’Adriatico e le sue navi arrivavano fino in Norvegia.

Un piatto che è entrato così tanto a far parte della tradizione locale da essere stata canonizzata dall’Accademia dello Stoccafisso all’Anconitana nel 1997 e da essere addirittura l’oggetto di una gara annuale tra i ristoratori locali.

Per realizzarlo bisogna spezzare lo stoccafisso, mettere tutti i pezzetti in pentola con un trito di sedano, carota, cipolla e pomodorini e irrorare con olio evo, acqua e dell’ottimo Verdicchio di Jesi (dei vini di questa Regione ti parlerò più approfonditamente più avanti). Infine lo stoccafisso va coperto di spicchi di patate. Cottura lenta e continua, senza mai rimestare la teglia, per non rompere i pezzi di stoccafisso.

I moscioli del Conero

I moscioli del Conero sono una vera prelibatezza, riconosciuta non solo in Italia ma nel mondo.

Si tratta di cozze selvatiche (ma non chiamarli mai cozze!) che crescono spontaneamente in questa zona, per questo sono un prodotto unico della tradizione gastronomica marchigiana.

I pescatori solitamente li consumano appena pescati, quando sono ancora preponderanti il profumo del mare e l’aroma delle alghe.

Sono ottimi anche cucinati alla marinara per un primo piatto gustoso e davvero unico.

Ad inizio estate solitamente viene anche organizzata nel Porto Vecchio di Ancona una Sagra del Mosciolo, in cui questi molluschi vengono preparati in modi diversi, ed accompagnati dal miglior vino locale.

Salame di Fabriano

Rimanendo in Provincia di Ancona, ma spostandoci nell’entroterra, troviamo un altro salume tipico delle Marche: il salame di Fabriano.

Viene realizzato con carni di maiale di razze autoctone, solitamente di colore scuro e in cui il grasso presente non supera il 12%.

Un’altra sua particolarità è il budello che viene utilizzato: si prende infatti la sezione più morbida dell’intestino, quella più adatta alle lunghe stagionature e che dona al salume una spiccata aromaticità.

La cipolla di Suasa

Tra i prodotti tipici di questa zona non possiamo non nominare la cipolla di Suasa, che prende il nome da Castellone di Suasa, la località da cui ha origine.

Puoi gustarla a Settembre durante la Festa della Cipolla che viene organizzata proprio a Castellone per omaggiare e far conoscere questa prelibatezza del territorio.

Prodotti tipici delle Marche: la cucina del pesarese

Salendo un po’ entriamo nella Provincia di Pesaro e Urbino, a confine con la Romagna, con la quale condivide sapori e profumi, ma con cui compete per quanto riguarda l’origine di alcuni piatti.

Vediamo insieme alcuni prodotti tipici di questa terra.

Lumachelle all’urbinate

Sebbene il nome possa ingannare, le lumachelle all’urbinate sono un formato di pasta fresca che ricorda solo nella forma le lumache, e che vengono consumate soprattutto in brodo, insaporito da verze, pomodori soffritti nel burro con salsiccia e animelle di pollo.

Una vera prelibatezza!

Biscotti del pescatore

Questi biscotti dalla lunga conservazione venivano scelti dai pescatori della città di Fano (in cui sono nati) da portare con loro nelle lunghe traversate in mare.

Si fanno con uova, farina, zucchero, burro, uvetta, lievito e frutta secca.

Crescia Sfogliata

La vicinanza di questa provincia all’Emilia Romagna ha creato qualche problemino nell’attribuzione della nascita di alcune ricette, come quella della crescia sfogliata, molto simile alla famosissima piadina romagnola.

La crescia sfogliata è una cugina della piadina, un po’ più spessa e realizzata con farina e acqua, sfogliata e cotta su carbonella o graticola, rigorosamente!

Uno degli abbinamenti più famosi è sicuramente con le erbe di campo, conosciuto come “crescia sa le foje”.

La casciotta di Urbino

Parlando di formaggi, invece, non possiamo assolutamente dimenticare la caciotta di Urbino, prodotta solamente in queste zone e attraverso delle tecniche antichissime.

Risale infatti al 500, è infatti annoverato tra i formaggi più antichi d’Italia. Per realizzarlo vengono utilizzati sia latte vaccino che ovino, fino a creare una caciotta morbida e cremosa, perfetto per gli aperitivi ma anche come ripieno per la pasta fresca.

Prodotti tipici delle Marche: la cucina del pesarese

Nella Provincia di Pesaro e Urbino puoi scegliere tra le tantissime sagre che vengono organizzate durante l’anno per gustare i prodotti tipici di questa zona.

Ecco le più famose:

– il Festival internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Fano
la Sagra del Finocchio a Pergola
– la famosa Sagra dell’Uva di Cupramontana

Le tipicità marchigiane della provincia di Fermo

Scendendo verso sud ci fermiamo nella Provincia di Fermo, anch’essa culla di sapori squisiti.

I Maccheroncini di Campofilone

In un piccolissimo borgo del Fermano si produce una pasta famosa ed apprezzata soprattutto all’estero: i maccheroncini di Campofilone.

Si tratta di spaghettini all’uovo finissimi, ottimi se accompagnati da un ragù di carne.

Bostrengo

Parlando di dolci non si può non citare il Bostrengo, detto anche Frustingo a seconda delle zone, è un dolce tipico delle feste natalizie a base di frutta secca, pane raffermo ammollato in un brodo di mosto cotto e fichi secchi, olio, spezie, cioccolato e Mistrà all’anice.

La provincia di Ascoli Piceno e le sue eccellenze gastronomiche

Concludiamo questo mini tour di ricette con la provincia di Ascoli Piceno, le sue prelibatezze sono di sicuro tra le più conosciute anche fuori regione… oltre che golosissime!

Cacciannanze

Le cacciannanze sono delle focaccine tipiche di Ascoli Piceno a base di pasta di pane, condite con aglio, rosmarino, sale, olio evo e cipolla e pizzicate sui bordi esterni.

Olive all’ascolana

Vengono proposte nei menù di tutta Italia le olive all’ascolana, denocciolate e ripiene di carne, impanate e fritte.

Sono un po’ come le ciliegie: una tira l’altra!

Si accompagnano quasi sempre con le creme fritte, per un connubio perfetto di dolcezza e sapidità.

Proprio ad Ascoli ogni anno c’è la Ascoliva Festival, Festival mondiale delle olive ascolane, assolutamente da non perdere!

In alto i calici! Alla scoperta dei più famosi vini delle Marche

Mejo faccia roscia che panza moscia”, così recita un proverbio maceratese per cui sarebbe sempre meglio avere la faccia rossa per il troppo vino che la pancia vuota. Già solo questo simpatico detto ci fa intuire quanto la tradizione vinicola sia molto importante in questa Regione.

Nelle Marche troverai vini sia DOC che DOCG, rossi e bianchi che accompagneranno in maniera egregia i prodotti tipici di questa terra.

Vediamo insieme quali sono i più famosi:

– Colli Maceratesi, prodotti nella provincia di Macerata, un bianco squisito
– Colli Pesaresi, vino bianco, rosso e novello
– Esino, prodotto nelle province di Macerata e di Ancona
– Falerio, tipico della zona di Ascoli Piceno
– Lacrima di Morro d’Alba e il Rosso Conero dell’anconetano;
– Rosso Piceno
– Verdicchio, il più famoso e realizzato sia a Jesi che nella zona di Matelica

Oltre a questi vini “da pasto” nelle Marche è famoso anche il Vino di visciole, preparato appunto con le visciole (varietà di ciliegie amare) da servire coi dolci, come anche la Vernaccia.

Tra gli amari non possiamo invece non nominare due liquori all’anice amatissimi dai marchigiani ma anche da tanti turisti che li assaggiano ogni anno: il Varnelli, del maceratese, e l’Anisetta Meletti, della zona di Ascoli Piceno.

Quali sono i prodotti doc delle Marche?

Fin qui abbiamo elencato i prodotti tipici delle Marche, ma sapevi che alcuni di questi sono prodotti DOP e IGP?

Le Marche in questo senso sono un vero patrimonio, con i suoi 140 e più prodotti tipici!

La casciotta di Urbino, il ciauscolo, il salame di Fabriano, e ancora vini e olio, dolci e pasta fresca  sono prodotti riconosciuti come “agroalimentari tradizionali”, perché da oltre 25 anni vengono realizzate con le stesse tecniche tradizionali.

Sicuramente questa lunga carrellata ti avrà fatto venire l’acquolina in bocca, per questo non possiamo far altro che consigliarti di fare una bella lista di tutti i prodotti che sei curioso di assaggiare e di cominciare ad organizzare la prossima vacanza enogastronomica nelle Marche!

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